| domain registration free web stats - free invisible counters - contatori per blog e forum gratis top site today | |
our links statitical links 6602site 0 site 1 site 2 site 3 site 4 site 5 site 6 site 7 site 8 site 9 site 10 site 11 site 12 site 13 site 14 site 15 site 16 site 17 site 18 site 19 site 20 site 21 site 22 site 23 site 24 site 25 site 26 site 27 site 28 site 29 site 30 site 31 site 32 site 33 site 34 site 35 site 36 site 37 site 38 site 39 site 40 site 41 site 42 site 43 site 44 site 45 site 46 site 47 site 48 site 49 site 50 site 51 site 52 site 53 site 54 site 55 site 56 site 57 site 58 site 59 site 60 site 61 site 62 site 63 site 64 site 65 site 66 site 67 site 68 site 69 site 70 site 71 site 72 site 73 site 74 site 75 site 76 site 77 site 78 site 79 site 80 site 81 site 82 site 83 site 84 site 85 site 86 site 87 site 88 site 89 site 90 site 91 site 92 site 93 site 94 site 95 site 96 site 97 site 98 site 99 |
in evidence: 29 luglio 1983 A:hover {color: red; font-weight: bold} in costruzione - aggiornato al 08.08.08 SOPRAVVIVERE AD UNA STRAGE (E' come ritrovarsi nell'Inferno dantesco: E' una discesa lungo la voragine che si è spalancata nella mia vita il 29/07/83 e che fino ad oggi non sono riuscito a vederne la fine... un'odissea...) SOMMARIO RINGRAZIAMENTI Un grazie particolare ad Alessandro. Ringrazio anche tutti coloro che mi scrivono, ai quali risponderò uno per uno Mail ricevute LINK ►Fondazione Chinnici ►Libro su Chinnici ►19 luglio 1992 ►I love Sicilia ►www.rosalio.it per contatti: g.paparcuri@tiscali.it Scrivo perché voglio fare conoscere alla gente come lo Stato tiene in considerazione un sopravvissuto ad una strage mafiosa (almeno nel mio caso). Mi trovo a sfogarmi in rete, perché non ho avuto, non ho e non avrò - purtroppo - mai delle risposte che soddisfino i miei tanti interrogativi. Mi sfogo in questo libro-racconto, perché in un certo qual modo mi aiuta a contrastare i tristi ricordi che mi accompagnano da 24 anni, e magari mi illudo che "finendo" il racconto, in un colpo, possano, questi ricordi, anch'essi sparire. A scanso di equivoci voglio sottolineare che la mia non è una rivendicazione economica, sindacale o qualcosa del genere, né è indirizzato contro qualcuno in particolare. Ripeto, è solo uno sfogo ai tanti bocconi amari che ho dovuto ingoiare dopo quel tragico giorno. Perché dopo 24 anni? Perché francamente mi sono stancato! Mi viene difficile continuare a sopportare e fare finta che tutto vada per il verso giusto. Così come mi riesce difficile dare una risposta razionale al comportamento, offensivo per la mia dignità , per la mia morale e per la mia intelligenza di uomo onesto, tenuto da tante persone, troppe persone istituzionalmente preposte, le quali hanno sempre finto solo meraviglia per la situazione, ma soprattutto l'interesse di risolverla non è stato mai posto in essere, escogitando di anno in anno nuovi escamotage tanto inutili quanto dannosi, lasciando le cose così come sono. Premetto anche che scriverò di getto e senza ordine cronologico, cercando di fare meno errori possibili, comunque non sono uno scrittore, né un giornalista. Sono consapevole che è effimero, ma l'idea di scrivere per ordinare e condividere con qualcuno i miei ricordi, le mie delusioni e le mie emozioni mi dà sollievo. Scrivo per riuscire a capire il perché di assurdi comportamenti da parte delle Istituzioni, comportamenti che hanno del paradossale e dell'incredibile. Scrivo perché mi aspettavo una risposta da alcuni politici ai quali ho chiesto di darmi delle plausibili spiegazioni (sic!) Scrivo perché spero che affidando il mio racconto alla rete qualcuno possa soddisfare le mie richieste. Scrivo per me stesso. Sono trascorsi 24 anni, circa un quarto di secolo, e a distanza di tutti questi anni, di recente, lo Stato, quello stesso Stato per cui ho rischiato la vita, mi tratta ancora una volta malamente. Credetemi non è facile affermare ciò, ma continuando a leggermi spero che mi darete ragione e spero anche che qualcuno mi dia una spiegazione e/o mi smentisca. La chiazza di sangue che si nota in basso a sinistra della foto, mi appartiene, è il sangue che mi zampillava dalla testa, dalla mano destra e da altre parti del corpo. Per scrivere queste righe ho scelto questo giorno volutamente, oggi è il 23/05/2007, il 15° anniversario della strage Falcone. Il Giudice Falcone ho avuto modo e l'onore di conoscerlo abbastanza bene, frequentandolo per circa 10 anni, così come Borsellino, Caponnetto e tutti gli altri Giudici che hanno composto il mitico pool antimafia. Con loro ho trascorso, forse, i giorni più belli della mia vita, sono stati momenti molto faticosi, ma belli, sia dal punto di vista umano che professionale, soltanto loro sono riusciti a farmi superare i momenti di sconforto, specialmente Falcone, che usava dirmi: "'u Signuri ciù paga" (il Signore glielo paga) Già ! Purtroppo sia Falcone che Borsellino sono stati anch'essi uccisi con la stessa metodologia terroristica. Per fortuna il Consigliere Caponnetto è venuto a mancare per cause naturali. Da loro ho ricevuto un preziosissimo regalo: hanno partecipato al mio matrimonio. _____________________________________________________________________ SOMMARIO Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli e le pressioni. E questa è la base di tutta la moralità umana. John F. Kennedy relink(); setInterval("rescan()", 1000); top.document.title = top.frames[top.frames.length % 2].document.title; relink(); setInterval("rescan()", 1000); top.document.title = top.frames[top.frames.length % 2].document.title; |